Posts contrassegnato dai tag ‘Presente’

Oggi abbiamo pranzato in compagnia di Davide in un bellissimo ristorante di Ambivere, in provincia di Bergamo. Complice il posto incantevole, la cucina deliziosa e un po’ di vino bianco, abbiamo parlato lungamente di arte, di musica, della nostra vita e di italianità. La discussione si è fatta via via più intensa ed è stato difficile non entrare nel “presente”. Mi riferisco allo scenario che tutti noi ogni giorno viviamo attraverso il filtro dei quotidiani e dei telegiornali: lo spettacolo raccapricciante della politica di oggi; i personaggi grotteschi che popolano i Palazzi; gli usi e i costumi di un degrado divenuto ormai inaccettabile, che intacca le vite di tutte le persone normali (la maggior parte di noi); lo smarrimento di qualsiasi valore morale; lo scollamento totale dalla quotidianità di ciascuno di noi. Davvero tutto quello che vediamo attraverso lo schermo del televisore ci rappresenta come popolo ? Credo di no! Lungi da me la volontà di trascinare su questo spazio pensieri di tipo politico, anche perchè sarei in imbarazzo e in forte confusione nel dover discernere fra il “giusto e lo sbagliato”. Da anni ormai mi sono sterilizzato politicamente: questo non è sintomo di assenza di valori, volgare qualunquismo, ma rappresenta per me l’unica reazione possibile alla spazzatura mediatica di cui percepisco il fetore ogni santo giorno. La domanda che mi pongo adesso è questa: quanto questa classe politica ci rappresenta ? Tutti, nessuno escluso, i pagliacci che popolano i salotti dei dibattiti hanno una qualche attinenza col mondo reale ? E’ davvero deragliata senza speranza la locomotiva  di valori profondi che ci hanno insegnato i nostri padri, i nostri nonni, chi ha vissuto la guerra, la fame, la miseria ? Non riesco a crederci ! La verità è che passeggio per strada e vedo gente normale, con problemi normali, che si pone verso gli altri in modo normale, che parla normalmente. Casomai siamo più nevrotici, fragili, stanchi mentalmente. Mi sembra semplicistico sostenere il teorema per cui  “ogni popolo ha la classe politica che si merita“. E’ un’affermazione che non corrisponde a quello che vedo per strada, al lavoro, nella mia normale vita di tutti i giorni.

Sono tempi difficili. Ogni certezza sembra essere messa in discussione da bordate di notizie negative la cui origine però è lontanissima dalla normalità di ogni giorno ma le cui conseguenze minacciano seriamente ciò che ci dà sostentamento. Il lavoro, la famiglia, la convivenza civile sembrano sospese a un filo sottile. Siamo collegati a problemi creati da istituzioni e potentati come la Banca Centrale Europea, il Fondo Monetario Internazionale; seguiamo col fiato sospeso le notizie che parlano dell’ennesimo taglio del rating da parte di agenzie come Moody’s o Standard & Poors, manco fossimo diventati tutti economisti; assistiamo impotenti alle notizie dell’ennesimo tonfo delle borse; ci arrendiamo all’idea che “sì in fondo se il presidente del consiglio va a puttane invece di fare il suo lavoro è un suo problema privato e non di interesse generale“; rinunciamo a credere che la determinazione, l’onestà e la disponibilità al sacrificio di ciascuno di noi – sommate – siano uno tsunami che travolgerebbe ogni incertezza sul nostro presente e sul futuro.

Questa montagna di immondizie non ci rappresenta, non l’abbiamo scelta e voluta noi: la maggior parte della gente viene da storie di sopravvivenza quotidiana. I miei amici sono bravi ragazzi, la mia famiglia è composta da brave persone, dove lavoro chi gestisce l’azienda lo fa con rispetto e grande senso di responsabilità nei confronti dei dipendenti, dei clienti, dei fornitori, dell’ambiente. Il meccanismo dell’autoconvincimento per cui “abbiamo la classe dirigente che ci meritiamo” si inceppa più nella nostra mente che nei fatti di ogni giorno: siamo meglio di quello che vorrebbero farci credere, ci meritiamo di meglio di quello che leggiamo sui giornali.

La nostra storia è racchiusa negli spessi occhiali di Pertini che applaude la vittoria dell’Italia ai mondiali di calcio dell’  ’82, nell’espressione di Vittorio Gasmann che manda al diavolo l’ufficiale tedesco nella Grande Guerra.

Il nostro futuro è negli occhi di Anna Magnani nella scena di Roma Città Aperta in cui corre coraggiosamente verso il camion che si sta portando via il marito prima che la raffica del mitra le tolga la vita.

Annunci

I supergruppi e i megaconcerti mi hanno sempre emozionato: così stasera ho approfittato dello stato fisico non proprio ottimale per fare una cavalcata nel passato alla ricerca degli episodi più noti e riusciti di canzoni o concerti in cui partecipano decine di artisti. Spesso questi progetti nascono spontaneamente come iniziative di solidarietà sull’onda emotiva provocata da eventi politici, catastrofi o problemi mondiali. Oltrechè utili alla causa della solidarietà che -lo dico senza retorica – non è mai abbastanza, sono anche occasioni imperdibili per gli amanti della musica. Artisti di estrazione e genere diverso abbandonano la loro collocazione discografica, il loro pubblico per unirsi e “fare qualcosa che serva” (questa è una citazione degli Afterhours). We are the World (1985) mi ricorda quando ero bambino e passavo le estati in montagna a Gorno, dai miei nonni.. il grande concerto The Wall (1990) che i Pink Floyd tennero a Berlino davanti una folla sterminata mi ricorda mio padre e il nostro primo videoregistratore… il Freddy Mercury Tribute (1991) mi riporta ad un lungo pomeriggio trascorso a casa mia in compagnia del mio amico Marco L. : proprio vedendo quel Live conobbi la musica dei Metallica che, ricordo, cantarono Enter Sandman. Gli esempi sono davvero tanti…
Ho un ricordo meraviglioso di un concerto con Silvia proprio davanti al Cimitero Monumentale di Milano in cui Morgan (di cui ora molto si parla per cose estranee alla musica e che qui non mi interessa affrontare) ha cantato per intero Non al Denaro Non all’Amore Né al Cielo di Fabrizio De Andrè… ed infine l’episodio -riuscito- dei cantanti italiani per il Terremoto in Abruzzo. Stavo per citare anche Il mio Nome è Mai Più , – ve la ricordate? – ma quello credo sia stato uno degli espisodi meno riusciti.

Un augurio di un sereno fine settimana e buon ascolto,
Claudio

We Are the World è un brano musicale del 1985, scritto da Michael Jackson e Lionel Richie; fu prodotto da Quincy Jones e inciso a scopo benefico da USA for Africa, un supergruppo di celebrità della musica pop, riunitesi secondo il modello della Band Aid di Do They Know It’s Christmas? I proventi raccolti con We Are the World furono devoluti alla popolazione dell’Etiopia, afflitta in quel periodo da una disastrosa carestia. Gli USA for Africa chiusero, con il brano We Are the World, il Live Aid.


The Wall-Live in Berlin è un album di Roger Waters contenente la registrazione dal vivo dell’Opera rock dei Pink Floyd The Wall, eseguita a Berlino, Germania, il 21 luglio 1990, in occasione dell’anniversario della caduta del Muro di Berlino. È stata diffuso anche una registrazione video di questo concerto.


Il Freddie Mercury Tribute Concert è stato uno dei grandi eventi musicali in ricordo di Freddie Mercury, frontman dei Queen scomparso prematuramente il 24 novembre 1991 in seguito all’aggravarsi di una polmonite resa mortale dall’AIDS. Il concerto, tenutosi il 20 aprile 1992, lunedì di Pasquetta, al Wembley Stadium di Londra, è stato trasmesso in mondovisione per una platea televisiva che si aggira attorno ai 2 miliardi di persone in tutto il mondo secondo le stime ufficiali. I proventi dell’evento furono devoluti in beneficenza per dare vita all’associazione The Mercury Phoenix Trust.


Non al denaro, non all’amore né al cielo è il secondo album da solista del cantante italiano Morgan, pubblicato nel 2005 dalla Columbia Records. Primo caso nella storia della musica italiana, il disco è composto interamente dalle cover dei brani contenuti nell’omonimo album di Fabrizio De André, pubblicato nel 1971 e ispirato alla raccolta di poesie Antologia di Spoon River.


Artisti italiani per l’Abruzzo: AFTERHOURS, CLAUDIO BAGLIONI, FRANCO BATTIATO, BAUSTELLE,
SAMUELE BERSANI, BLUVERTIGO, LUCA CARBONI, CAPAREZZA, ALBANO CARRISI,
CATERINA CASELLI, CASINO ROYALE, CARMEN CONSOLI, CESARE CREMONINI,
DOLCENERA, ELISA, ELIO E LE STORIE TESE, NICCOLÒ FABI, FABRI FIBRA,
GIUSY FERRERI, TIZIANO FERRO, EUGENIO FINARDI, FRANKIE HI ENERGY, GIORGIA,
GIANLUCA GRIGNANI, J AX, JOVANOTTI, LIGABUE, MALIKA AYANE, MANGO,
GIANNI MAROCCOLO, MARRACASH, MORGAN, GIANNI MORANDI,
GIANNA NANNINI, NEGRAMARO, NEGRITA, NEK, NICCOLÒ AGLIARDI, PACIFICO,
MAURO PAGANI, GIULIANO PALMA, LAURA PAUSINI, ROY PACI, PIERO PELÙ,
MAX PEZZALI, MASSIMO RANIERI, FRANCESCO RENGA, RON, ENRICO RUGGERI,
ANTONELLA RUGGIERO, SUD SOUND SYSTEM, TRICARICO, ROBERTO VECCHIONI,
ANTONELLO VENDITTI, MARIO VENUTI, ZUCCHERO.