Posts contrassegnato dai tag ‘Natura’

Torno dopo un bel po’ per suggerirvi un bel giretto di circa due ore e mezza alla scoperta del Massiccio della Presolana. Ho approfittato della giornata soleggiata: 13 °C alla partenza da Scanzorosciate e circa 6° al Passo della Presolana, quindi tutto sotto controllo dal punto di vista termico, a patto di avere un abbigliamento adeguato. Solo per il tratto in Val di Scalve ho approfittato delle manopole riscaldate di Big Luciano, per il resto mi sono riempito i polmoni di aria fresca e pulita. Devo dire che girare intorno alla Presolana in una giornata come oggi è davvero un’esperienza impressionante. Sembrava il K2.. così imponente e bianca: un monumento della nostra amata terra Orobica. Non ho visto neanche una moto dal Passo fino a Boario… non ci sono più i bikers di una volta !

L’itinerario è di circa 140 km:

-Scanzorosciate
-Clusone
-Passo della Presolana
-Colere
-Vilminore di Scalve
-Darfo Boario Terme
-Lovere
-Tribulina
-Scanzorosciate

Vi lascio alcuni scatti fatti fra un tornante e l’altro.
Lamps!

Annunci

La domenica pomeriggio di un 14 febbraio ancora troppo gelato per azzardare una manciata di kilometri in moto avevamo due alternative: “Baciami Ancora” di Muccino oppure una sana capatina bucolica in qualche borghetto montano, per combattere l’alienazione. Dopo aver attentamente analizzato la trama dell’ultimo di film di Muccino, averne visto il trailer ho concluso che non potevamo rovinarci il week end con la canzone di Jovanotti sui titoli di coda, dopo due ore abbondanti di malinconia. Detto fatto, abbiamo ripiegato – idea di Silvia- su Cornello dei Tasso. Forse non tutti sanno che nelle nostre Valli esiste un borgo che non si vergogna di comparire nella stessa lista di gemme medievali in cui coesistono San Gimignano, Cefalù, Otranto o Cinque Terre.  Sparuto gruppo di antiche case raccolte e incastonate nelle montagne della Val Brembana, borgo ben conservato e recentemente ristrutturato risulta un’oasi di pace e silenzio. Fa venire voglia di prendersi una stanza in affitto (chi lo sa se sia possibile) e fare gli eremiti per rimettere insieme i pezzi di libri non finiti o semplicemente per aspettare di ammirare qualche poiana scendere in picchiata sui prati, prima di rinchiudersi nel risotorantino a degustare qualche specialità tipica. Qui, tra l’altro, è possibile acquistare miele artigianale, erbe e infusi. La visita è durata solo un’oretta e mezza ma ci ha permesso di rientrare leggeri e misticamente purificati al nostro giaciglio Scanzese, pronti per lasciarci scivolare nuovamente negli intestini della settimana lavorativa che incombe. Lascio qualche scatto fotografico e alcune informazioni per i curiosi. Muccino non se ne abbia a male..

Buon serata, Claudio

 

Cornello dei Tasso, in Valle Brembana, uno dei borghi più belli d’Italia, una delle località bergamasche dove meglio si è conservata la struttura urbanistica ed architettonica medioevale. Un tempo era al centro dei commerci che si svolgevano con la Valtellina lungo la Via Mercatorum, la più antica strada della Valle Brembana, ed era sede di un importante mercato. Sul finire del Cinquecento la sua fortuna cominciò a declinare in seguito alla costruzione, nel 1592, della nuova strada, la Priula. che correva sul fondovalle, alquanto discosta dal Cornello. Il borgo che in tal modo rimase piuttosto isolato e andò via via perdendo l’importante funzione di accordo tra la media e l’alta Valle Brembana che aveva svolto fino a quel momento. Il secolare isolamento ha favorito la conservazione dell’originario tessuto urbanistico che è caratterizzato dalla sovrapposizione di quattro diversi piani edificativi. (Tarcisio Bottani, responsabile dei servizi educativi del Museo dei Tasso e della Storia Postale).
Nella parte più in basso sono allineate con sviluppo orizzontale una serie di costruzioni a strapiombo sul Brembo che evidenziano l’originaria caratteristica di fortificazione del borgo. Sul piano superiore corre il monumentale porticato sotto il quale passava la Via mercatorum. Sorretto da arcate in pietra, coperto da un soffitto in travi di legno e pavimentato in acciottolato, ha una lunghezza di oltre cento metri e costituisce l’elemento di maggior pregio di tutto l’abitato. Sotto il porticato, si aprono verso valle gli accessi agli edifici del piano inferiore e si affacciano verso monte le botteghe e le scuderie che nel periodo di maggiore sviluppo erano il cuore commerciale del paese. Il terzo piano era dedicato alle case d’abitazione e alterna edifici piuttosto semplici a palazzi di un certo interesse architettonico. In alto sorge la chiesa che rappresenta l’ideale raccordo tra le costruzioni dei piani sottostanti. Separato dal contesto urbanistico è l’antico palazzo Tasso che sorge su uno sperone di roccia sul lato meridionale del borgo con evidente funzione di guardia verso la valle e la cui struttura è ancora oggi abbastanza leggibile grazie al recupero delle rovine effettuato dall’Amministrazione provinciale di Bergamo.

Fonti:

http://www.brembana.info/borghi/cornello/cornello.html

http://www.borghitalia.it/