Posts contrassegnato dai tag ‘Musei’

I Milanesi fanno la spola nel fine settimana: tornano da Castione della Presolana o da Clusone e noi disgraziati indigeni incolonnati la domenica sera diventiamo intolleranti perchè davanti alla nostra auto c’è una sfilza di targhe MI.  Ma adesso c’è un motivo in più per essere orgogliosi di essere Orobici, anzi meglio: Val Serianesi.  Il Milanese in trasferta, che segue il profumo dalla polenta taragna, avrà finalmente ciò che mai si sarebbe aspettato: adesso c’è ALT!

Un immenso edificio industriale recuperato e trasformato in un museo di arte contemporanea,  proprio all’imbocco della Val Seriana, ad Alzano Lombardo: non è uno scherzo. Sappiano i cugini di Milano che siamo stanchi di essere dipinti come rozzi e ignoranti, lavoratori con le spalle larghe e le vedute ristrette. La nostra Triennale adesso ce l’abbiamo qui sotto i monti.

Proprio oggi, in compagnia di mio fratello Roberto, mi sono avventurato nelle immense sale di ALT rimanendone davvero molto colpito. Premetto che la mia cultura artistica non permette considerazioni critiche minimamente adeguate, eppure di musei ne ho visti un bel po’. Il Louvre, la Gare d’Orsay, il Pompidou a Parigi oppure il Pergamon e l’Altes a Berlino, il Rijksmuseum e il Van Gogh a Amsterdam …sempre a testa bassa, libero dalla responsabilità di dover capire ciò che vedevo ma con la piena disponibilità ad emozionarmi. E oggi, perbacco, mi sono emozionato nello scoprire la cura e l’amore che questo progetto porta con sè.

Il futuro, la continuità e la vitalità del progetto è nelle mani di chi l’ha fatto nascere: in tempi di crisi non è permesso davvero più né alle aziende né ai privati, benche magnati, di scialacquare denari. E allora entra in gioco l’amore per l’arte e appunto, per il lavoro e il territorio.  Quindi, Illustrissimmi Radici, credeteci a andate avanti: organizzate eventi e mostre, non accontentatevi del mausoleo artistico ma investite ancora e raccoglierete.

Per i curiosi che vogliano farci un salto: l’ingresso è gratuito. 

Ho fatto qualche scatto, buona visione. Claudio

 
 

 

ALT è l’acronimo di Arte, Lavoro, Territorio e si propone come una dichiarazione d’intenti e un invito a sostare, insieme, negli spazi del nuovo polo italiano dell’arte contemporanea per riflettere sull’arte e guardare al futuro.
Cos’é? Un incubatore e un display delle energie eccellenti della creatività locale, un’apertura alle ricerche artistiche internazionali, ma soprattutto uno strumento per sperimentare l’arte contemporanea come mezzo per capire e interpretare meglio il momento in cui stiamo vivendo.
Voluto da Elena Matous Radici e da Tullio Leggeri in memoria di Fausto Radici, ALT ha sede nello spazio dedicato al campione, imprenditore e collezionista scomparso, ad Alzano Lombardo, presso Bergamo.

www.altartecontemporanea.it  

Annunci