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Su gentile concessione di mia moglie pubblico una carrellata di scatti relativi al suo recente viaggio a Berlino.
Presto arriveranno altrettante fotografie da un’altra capitale Europea: Bruxelles.

Buona serata,
Claudio

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A Berlino da qualche anno si aggira un nuovo moderno Guru della comunicazione: si chiama Jan Vormann. Questo ragazzotto tedesco, classe 1983, ha deciso di affrontare a modo suo i vuoti irregolari dell’esistenza. La ricetta è di una semplicità disarmante ma ha qualcosa di maledettamente geniale: riempire i buchi e le crepe di vecchie facciate ed edifici con mattoncini Lego colorati. Jan riempie questi vuoti con questi mattoncini multicolore, creando piccoli episodi di singolare armonia.
Il fatto è che durante queste installazioni capita spesso che la gente incuriosita si metta a dare una mano. Risultato: sparuti gruppi di fedelissimi si aggirano per le grandi capitali europee emulando il Guru e creando inaspettatamente squarci di colore in mezzo al cemento.
Vormann ha iniziato a Berlino, lavorando sulle facciate della Humboldt University e decidendo di chiudere i fori dei proiettili lasciati dalla Seconda Guerra Mondiale. L’avventura è continuata a San Pietroburgo, Belgrado, Tel Aviv, Amsterdam.. arrivando anche in Italia a Bocchignano, piccolo comune vicino Roma.
Ci siamo chiesti il perchè di queste installazioni proprio con i mattoncini Lego ed ecco trovata la risposta dell’autore :

L’idea calza perfettamente con i nostri tempi. Primo: si tratta di un gioco contemporaneo con cui i bambini si divertono. Secondo: l’architettura ai giorni d’oggi permette crossover come questi . Il design contemporaneo ha aperto alla possibilità di capire la vita in un modo positivo e colorato. I mattoncini Lego portano con sè un valore di nostalgia che supera differenti generazioni in tutto il mondo. La combinazione dei mattoni e dei Lego crea ogni tipo di contrasto che, ai miei occhi, illumina la relazione fra estetica e funzionalità. Senza dubbio il progetto punta a moltiplicare le percezioni della realtà e poi… è semplicemente figo!

Non mi stupisce che esempi di autentica pazzia creativa come questa trovino terreno fertile in un città come la Berlino di oggi, più che mai orientata ad inseguire il futuro. Meglio se in maniera sostenibile.

un saluto a tutti,
Claudio

Per info: www.janvormann.com  

Vi  invito a leggervi l’intervista: http://www.halogenlife.com/articles/2529-interview-with-artist-jan-vormann-rebuilding-the-world-one-lego-at-a-time

“Saltato su un treno merci che partiva da Los Angeles in pieno mezzogiorno d’una giornata di fine settembre del 1955 presi posto su un carro aperto e mi sdraiai col mio sacco a spalla sotto la testa a gambe accavallate e contemplai le nuvole mentre correvano a nord verso Santa Barbara. Era un treno locale e la mia intenzione era di dormire quella notte sulla spiaggia di Santa Barbara e salire la mattina dopo su un altro treno locale fino a San Luis Obispo oppure su un merci espresso che arrivava direttamente a San Francisco alle sette di sera…”
Jack Kerouac – “I  Vagabondi del Dharma”

 

Pochi giorni fa sono passati a trovarci  i due nostri cari amici Marco e Paola: gente abituata a partire. Trolley o tenda non fa differenza: negli ultimi anni non hanno perso tempo, girando quanto basta da saturare interi hard-disk sotto il peso di giga-foto-ricordo. Marco è uno da treppiede, attesa snervante, tramonto in technicolor, grandangolo Nikon e click-foto-cartolina.

..e infatti ho pensato bene di chiedere che mi lasciasse sul pc alcuni scatti fatti ai Laghi di Plitvice, che pubblico oggi per chi, come noi, voglia programmare prima o poi una capatina in loco.

E poi come se non bastasse ci hanno raccontato della cavalcata automobilistica dopo la notte insonne dell’ultimo dell’anno: un giretto invernale sulla famosa Romantische Strasse, che da Füssen a Würzburg (366 km) porta alla scoperta di alcuni dei paesaggi più affascinanti e ricchi di storia della Baviera e del Baden-Württemberg.  A dire il vero non ricordo il nome della piccola città in cui sono rimasti sepolti e che ho ammirato nelle foto.  Ma era un crogiuolo di neve e case a punta, alberi di natale e stradine strette. 

Morale della favola: qui in casa Pesenti-Ferrari si è innescata un’incontenibile voglia di rimettersi in viaggio verso qualunque posto. E lo si capisce perchè girano atlanti stradali e guide turistiche che fino all’altro giorno prendevano polvere.  La prossima a partire è Silvia: fra un mese volerà per la seconda volta nel giro di pochi mesi in una delle più belle e cosmopolite capitali europee, Berlino. Prima o poi credo mi deciderò a pubblicare una carrellata di impressioni, fotografie e ricordi di quella stessa Berlino che ho conosciuto a Settembre 2009.

Buon week end ai pochi (per ora) ma assidui lettori,  Claudio.

Domattina forse l’asfalto sarà bianco di brina, ma naufragar ci è dolce in questi laghi..

Copyright 2009 – Marco e Paola