Iseo-Polaveno-Lago d’Idro-Riva del Garda -Salò

Pubblicato: 2 giugno 2010 in Esplorazioni, Moto and so on..
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Quest’oggi io e Silvia ci siamo alzati di buonora dandoci come obiettivo Riva del Garda. Per arrivarci abbiamo scelto una via motociclisticamente molto interessante da percorrere. Di seguito le tappe e i tempi di percorrenza:

Itinerario di 275 km da percorrere in circa 5hh effettive di guida più 2hh tra pranzo e pause.

Tappe andata:
Scanzorosciate – Palazzolo (in A4 da Seriate)
Iseo – Passo del Polaveno
Gardone Val Trompia – Lago d’Idro
Val di Ledro – Riva del Garda
Tappe ritorno:
Riva del Garda – Limone – Salò
Brescia – A4 – Scanzorosciate

Partenza ore 8.00 da Scanzorosciate: tempo variabile con qualche raggio di sole che timidamente si affaccia dalle colline Scanzesi. Fiduciosi del bollettino meteo di http://www.3bmeteo.com (evitiamo http://www.ilmeteo.it perchè notoriamente pessimistico e portajella) avviamo Big Luciano e in pochi minuti siamo in autostrada. Qui arrivare a Palazzolo è un giochetto; da qui a Iseo finalmente qualche curva -ma attenzione agli autovelox e ai posti di blocco -. Lasciamo senza rimpianti il Iseo per salire verso il Passo Polaveno, la cui strada merita una citazione particolare perchè molto pedagogica da percorrere in moto. Le curve sono molto ampie, la visibilità ottima e, a parte alcuni tornanti, si può guidare rotondi con una certa soddisfazione. Attenzione agli smanettoni in tuta e gobba di pelle che quando vogliono sentirsi ganzi passano di qui a velocità improponibili.. e non è divertente. Noi invece saliamo allegri ma sempre sicuri. Solo qualche centinaio di fastidiosi ciclisti che spuntano come moscerini ci portano un po’ di stress. Si percorre la Val Trompia e si arriva finalmente ad Anfo, sul Lago d’Idro. Qui ci fermiamo per un buon caffè al Bar Imbarcadero. Il sole è alto adesso e scalda, il lago luccica e il cielo è blu. Ci viene quasi voglia di accamparci qui. Silvia si attacca a una rivista sorseggiando il suo caffè ma faccio in tempo a convincerla.. e siamo di nuovo in sella. Si percorre un breve tratto arrivando a Ponte Caffaro: lasciamo il Lago d’Idro e la Lombardia: ora siamo in Trentino ! Da qui 30 km di pura libidine, in mezzo al verde della Val di Ledro con l’omonimo Lago. Davvero fantastico ! Arriviamo infine a Riva del Garda, dove lasciamo la moto in un parking custodito (2 €/h) e a piedi giriamo un po’ alla ricerca di un ristorante. Nel centro ce ne sono moltissimi: noi però non siamo stati molto fortunati. Pasto a base di pesce spada, insalatina e patate al forno: niente di speciale. Riva del Garda è molto bella ed elegante, merita senz’altro una sosta. Qui, fra le altre cose, è facile incontrare bande di wind-surfisti, visto che è una zona del lago molto ventosa. Un po’ di sano relax poi si riparte, questa volta facciamo la Gardesana Occidentale (attenzione alle gallerie non illuminate che, intercalate al sole possono creare qualche problema di visibilità). Passiamo dalla bella Limone del Garda e da Gardone Riviera. Qui i curiosi potranno fermarsi al Vittoriale degli Italiani, la residenza di Gabriele D’Annunzio. Pochi km e siamo a Salò: qui salutiamo il Lago di Garda e ripieghiamo verso Brescia. La stanchezza affiora e mi devo fermare in una piazzuola, dove mi attacco alla bottiglia d’acqua. Poi la solita Pallo-strada e in mezzoretta siamo a casetta nostra. Silvia lascia il casco e il giubbotto, si butta sul divano e cade in un sonno profondo.
Questa sì che è vita… !

Buona moto a tutti,
Claudio

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