SUD-EST

Pubblicato: 31 gennaio 2010 in Esplorazioni
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Sud-Est è il titolo della mostra fotografica che Claudio ed io abbiamo visitato questa mattina, in una Milano polare. Nella (raccolta) cornice del Palazzo della Ragione è esposta una selezione di scatti di Steve McCurry, che i più ricorderanno per il ritratto della ragazza afghana dagli occhi verdissimi che fa da richiamo nella pubblicità dell’evento.

L’allestimento, interamente dedicato ai Paesi orientali – Tibet, Nepal, Afghanistan tra gli altri, più un pugno di immagini della NY dell’11 settembre- è stato declinato in zone tematiche: L’Altro, il Silenzio, Guerra, Gioia, Bellezza, Infanzia, quest’ultima dedicata ai bambini-soldato incontrati da McCurry nel corso dei suoi viaggi.

Come per tutte le opere d’arte, anche queste fotografie lasciano alla sensibilità di ognuno il compito di apprezzarne o meno l’impatto: che siano belle, ovvero tecnicamente ben fatte, è fuor di dubbio. La scelta stilistica di McCurry ci è sembrata però molto “National Geographic”; l’utilizzo di obiettivi e filtri con contrasto così elevato, rendendo i colori molto brillanti, paga forse pegno alla naturalezza di alcune immagini, che nonostante ritraggano momenti dinamici li fissano in una ricerca estetica forse un pò patinata rispetto alla crudezza di alcune scene.

Il vantaggio è chiaro e si può ammirare in ogni fotografia, una fila di scatti meravigliosamente composti, con un equilibrio di colori e di costruzione unici; il rischio, soprattutto per un osservatore superficiale, è quello di fermarsi alla bellezza oggettiva dell’immagine, senza essere colpito dalla realtà che è stata fermata sulla pellicola. L’allestimento forse non aiuta: la scelta degli scatti più rappresentativi dell’autore, per illustrare un periodo che va dai primi anni Ottanta ad oggi, ha imposto secondo me un’omogeneità di immagini che non rende assolutamente l’aspetto dinamico di reportage che si sarebbe potuto avere focalizzando la mostra soltanto su un viaggio dell’artista o su un particolare Paese.

In conclusione, una bella esposizione, consigliata a tutti: ma da integrare con una piccola ricerca sulla vita e l’opera di McCurry, per restituire la complessità di un percorso artistico certo più articolato e ricco di sfaccettature di quello che si può evincere da questa selezione.

Silvia

Ps. Visto il grande afflusso la mostra è stata prorogata fino al 28 febbraio.

Per info: http://stevemccurrymilano.it/

Comunicato stampa della mostra Steve McCurry

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commenti
  1. alessiaepifani ha detto:

    ciao silvia (e claudio…perchè se non ho capito male il blog è scritto a due mani!!)
    anche io sono stata alla mostra di mccurry a milano e mi ha lasciato decisamente un buon ricordo!
    leggendo il tuo post, mi rendo conto che hai ragione riguardo all’allestimento: si era puntato molto sul fattore suggestivo-emotivo, se non ricordo male ogni sezione tematica era proposta come un ‘albero’ dai cui rami pendevano le foto! un intreccio fitto di immagini in effetti!
    era facile perdersi qualcosa nel percorso, ma nel complesso la mostra mi è piaciuta!
    spero che commenterai e suggerirai altre mostre fotografiche in futuro!!!
    a presto!

  2. bikersbooks ha detto:

    ciao Alessia! grazie per il commento! ci capita spesso di ‘andar per mostre’: la prossima potrebbe essere una giornata alla Biennale..non mancherò di postare le mie impressioni! Silvia

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